Roma - (Adnkronos/Ign) - La Cassazione ha reso definitive le condanne nei confronti dei funzionari della polizia per l'irruzione alla Scuola Diaz di Genova nel corso del G8 del 2001. Per loro scatta la sospensione dal servizio. Prescritti i reati di lesioni per gli agenti. Il ministro Cancellieri: "Caso resti nella storia, ma le forze di polizia sono una garanzia per i cittadini". Manganelli: "Rispetto per la sentenza e impegno a migliorare". Padre di Carlo Giuliani: "C'è ancora un barlume di giustizia".
Il capo della Polizia all'indomani della sentenza esprime le sue scuse a coloro che "hanno subito danni e anche a quelli che, avendo fiducia nell'Istituzione-Polizia, l'hanno vista in difficoltà per qualche comportamento errato ed esigono sempre maggiore professionalità ed efficienza".
Riassumiamo così: Durante il G8 (che non è una chiamata di Battaglia Navale) un gruppo di missionari ha ritenuto di aggredire le forze dell'ordine che stavano cercando di difendere il popolino incolto e ignorante. Addirittura un filantropo, omonimo di un famoso amaro medicinale caroselliano di cui tutti avvertiamo nostalgia, avendo notato che la situazione si stava infiammando, ha imbracciato un estintore. Un poliziotto fascista e reazionario l'ha colpito perchè i servizi segreti, il grande vecchio e un pronipote di Berlusconi volevano la guerra e il fuoco. Quindi è giusto condannare chi quel giorno organizzò la controriforma boicottando il progresso di cui in tutta la città si respirava (sniffava) il profumo.
L'unica cosa che in questa vicenda mi fa un po' sognare è Manganelli.
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