Altro che libri di testo faziosi o insegnanti di parte. Nella vendoliana Puglia è stato superato persino il concetto stesso di lavaggio del cervello sui banchi di scuole e università. Nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari, infatti, tra i libri da acquistare e studiare obbligatoriamente per passare l’esame di Sociologia del Diritto è stato inserito un testo che nasce da un progetto finanziato dall’assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia. Ossia, dalla giunta Vendola.
Non solo, lo stesso governatore di Puglia si è occupato personalmente di scrivere e firmare la prefazione del testo medesimo. A denunciarlo è Azione Universitaria, che in un comunicato stampa definisce il testo in questione un vero e proprio “manifesto politico dei diritti targato Nicola Vendola”.
Insomma, propaganda politica, evidentemente da quest’anno obbligatoria per gli studenti di Giurisprudenza dell’Università di Bari.
Una nuova frontiera della “gioiosa macchina da guerra” alla disperata ricerca di consensi, dopo le finte manifestazioni di “Se non ora quando?” e Popolo Viola e i tentativi di far cadere giunte regionali di centro-destra democraticamente elette (prima Cota in Piemonte, ora Polverini nel Lazio). Si riprova con l’istruzione: finita l’era Gelmini e i bambini mandati in piazza, arrivano i libri finanziati e curati dai governatori di Regione.
Andrea Volpi, presidente nazionale di Azione Universitaria, nel comunicato stampa diramato agli organi d’informazione e pubblicato solo dalla Gazzetta del Mezzogiorno ha dichiarato:
Eravamo abituati ai libri di testo faziosi e di parte in cui vengono estromesse, a discrezione dei docenti, parti fondamentali della storia d’Italia, ma che il libro scaturito da un progetto personale di un leader politico diventi oggetto, obbligatorio, di studio da parte degli studenti è davvero sconcertante
Il comunicato continua così
Gli argomenti trattati altro non sono che le tesi vendolianè relative ai diritti delle comunità gay, comprese le adozioni, tesi anticlericali che mettono in discussione l’idea di famiglia sancita dalla Costituzione. Persino la presentazione del volume da parte della casa editrice ne certifica la parzialità e la connotazione politica.
Scontata la protesta di Azione Universitaria
I rappresentanti di Azione Universitaria eletti nel consiglio di facoltà dell’Ateneo di Bari hanno segnalato agli organi accademici il disagio degli studenti nell’essere costretti a studiare e farsi interrogare su un testo politico e poco condivisibile e lo stesso faranno i rappresenti di Azione Universitaria al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari presentando un’interrogazione al Ministro Profumo per chiedere di bandire dagli Atenei un testo politico che rappresenta uno degli strumenti che Vendola sta utilizzando per promuovere le proprie tesi e che non ha nessuna velleità formativa bensì propagandistica.