Oggi pomeriggio alla scuola "Madonna della Neve" di Adro alle ore 18, la brava giornalista Lucia Bellaspiga di "Avvenire", ha accolto e moderato l'intervento testimonianza di Carlo Castagna, marito, padre e nonno di 3 delle vittime del delitto di Erba di 6 anni fa. Bellissima testimonianza, un esempio di perdono cristiano splendido, una serenità invidiabile.
Volevo fargli una domanda ma visto il clima e, vista la domanda... ho aspettato all'uscita.
Dopo i complimenti gli ho chiesto come mai suo genero, Azuz, dalla Tunisia, il giorno della sentenza d'appello, ha detto che i colpevoli non erano Rosa e Olindo.
Castagna mi ha risposto che "quello là pur di far parlare di sè racconta tante cose"...
Ma perchè?
Io dopo la lettura di "Il grande abbaglio" mi sono convinto dell'innocenza di Rosa e Olindo.
C'è un punto che Castagna mi ha detto determinante, del resto non ho parlato perchè non c'era tempo. Si tratta della prima testimonianza in ospedale di Frigerio. Secondo Montolli e Manti avrebbe descritto l'assassino, il che sarebbe assurdo visto che lo conosceva e bastava farne il nome. Castagna mi ha detto che Frigerio ha detto "chiaramente" (e ne ha imitato il tono fioco della voce) il nome di Olindo.
A me resta il dubbio, spero di poter ascoltare quella registrazione perchè sono convinto che a Erba i killer fossero altri. Lo stesso Castagna ha parlato di violenza efferata e spropositata per quei due... Già.
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